Storia Grotto Scalinata

La storia della Fam.Balemi è indissolubilmente legata al Grotto Scalinata.

L'edificio, situato ai piedi della scalinata che porta alle Mondacce, esisteva già nel 1847, come attestato dalla mappa antica conservata all'Archivio di Stato a Bellinzona.

Qui, nel 1917 la Fam.Balemi acquistò dal conte Pianta di Milano la sua residenza estiva insieme a prati e vigneti.

Nel 1922, a seguito della crisi, la vendita del vino prodotto nei vigneti di proprietà per i ristoranti della zona, divenne difficile. Si decise allora di venderlo in proprio.

Nacque così il Grotto Scalinata. Artefice dell'impresa fu Francesco Balemi insieme alla moglie e suoi lavoratori.

Con le migliorie apportate al vigneto, diventato un vigneto sperimentale, iniziò la produzone del famoso vino "nostrano", fiore all'occhiello della Casa ancora oggi.

Durante la II Guerra Mondiale era frequentato dai militari di stanza nella regione ed il ritrovo assunse una rinomanza a livello cantonale, nazionale ed internazionale e diventando meta privilegiata per gli operatori del settore turistico ticinese.

Storia della Famiglia Balemi

 

La famiglia Balemi è originaria di Fusio, da cui migrò, con le famiglie Cavagna e Tognetti, nella seconda metà del 1600. La prima presenza a Tenero è attestata nel 1666 (primo battesimo) mentre è del 1678 il primo matrimonio (Archivio parrocchiale Gordola).

Dopo la famosa epidemia del 1630, descritta anche dal Manzoni, ed il brusco calo demografico, la famiglia Balemi si spostò al pino detto delle Mondacce, dove costituirono la "Squadra delle Mondacce, una sorta di Comune dipendente politicamente da Minusio e sottoposto alla Parrocchia di Gordola e Tenero. Nel 1870-1871 costruirono l'Oratorio dedicato a San Giuseppe con annesso Camposanto.

Come qusi tutte le famiglie del Comune, anche la famiglia Balemi conobbe l'emigrazione oltremare: California ed Australia in particolare. Giovanni Giuseppe Andrea Balemi (1844-1926) nel 1858 partì per l'Australia e da qui si trasferì in Nuova Zelanda dando origine alla piu' grande comunità Balemi, piu' numerosa di quella tuttora esistente in Svizzera.